Un centro provinciale per l’educazione ambientale


Le Green School di Agenda21Laghi non sono l’unico esempio di progetto strutturato e continuativo di educazione ambientale nelle scuole. Altri sono stati sviluppati in provincia di Varese, spesso più come iniziativa di singoli insegnanti.
L’attività “sviluppo sostenibile” della Provincia di Varese ha riunito al Chiostro di Voltorre gli insegnanti protagonisti di queste realizzazioni per un primo scambio di esperienze.
Il luogo non era casuale: al Chiostro è da tempo attivo “ReMida”, un Centro costituito nell’ambito del progetto “Modus riciclandi” per l’educazione al riciclo dei materiali e che ha coinvolto molte scuole in modalità educative creative.
L’incontro, alla cui organizzazione Agenda21Laghi ha dato il suo contributo, aveva una duplice finalità:
·         Favorire la conoscenza dei progetti più significativi, raccontati dalla voce dei protagonisti,
·         Verificare l’interesse e la disponibilità delle scuole a dare forma più stabile e duratura alla collaborazione e all’interscambio costituendo una rete organizzata dei soggetti.
La rassegna dell’esperienze ha fatto conoscere ai moltissimi insegnanti presenti i progetti della scuole primarie di Morosolo e di Luvinate, dell’ISIS di Luino e del Falcone di Gallarate, e delle due Green school, la primaria Galilei di Ispra e la secondaria “Monteggia” di Laveno.
Agenda21Laghi ha presentato le finalità e la struttura del progetto Green school, con l’intento di proporlo alle scuole della provincia come modello organico e strutturato di un percorso continuo di educazione attraverso la trasformazione consapevole dei comportamenti e la progressiva riduzione degli impatti della scuola sull’ambiente.
Dalla Provincia di Varese e da Agenda21Laghi è venuta la proposta di consolidare la rete dei soggetti con alcune azioni che si propongano l’obiettivo di far convergere verso un punto di accumulo materiali, strumenti ed indirizzi per l’educazione ambientale, mirando a conservare e sviluppare la realtà di Re Mida come il luogo fisico di raccordo.
Un primo passo sarà un evento da organizzare ad ottobre, di incontro ed interscambio tra le scuole della provincia che hanno prodotto esperienze significative e quelle desiderose di avviarsi lungo gli stessi percorsi virtuosi. L’evento avrà la forma del workshop in cui i materiali didattici (filmati, presentazioni, mostre fotografiche o di disegni) potranno essere esposti e diventare motivo di spunto ed arricchimento.
Il worshop verrà affiancato da un convegno in cui i diversi livelli istituzionali potranno confrontarsi su modi e strumenti per dare corpo alla rete, condividere ispirazioni comuni, cercare risorse per garantire continuità e sviluppi futuri.
In questo quadro si è ritenuto che il modello di Green School possa diventare una tracia comune; la Provincia di Varese si ripromette di favorire ed accompagnare la sperimentazione di questo modello al di fuori del territorio di Agenda21Laghi, in modo da farne un riferimento univoco.
Naturalmente Agenda21Laghi darà vita alla seta edizione del progetto, nella convinzione che l’allargamento del bacino stimolerà anche le nostre scuole a mettersi in relazione con le altre per scambiarsi le buone pratiche.
La consapevolezza di tutti i partecipanti è che la costruzione di una rete più diffusa e solida potrà ampliare gli orizzonti e che la forza dell’aggregazione darà anche maggiore capacità persuasiva verso le Istituzioni scolastiche e regionali, perché sostengano fattivamente queste azioni.
La rete varesina potrà anche inserirsi nelle reti internazionali che vanno rafforzandosi, come il World Environmental Education Network, perché l’educazione ambientale, o meglio l’educazione alla sostenibilità, acquisti una rilevanza sempre maggiori nei programmi curricolari e venga arricchita da materiali didattici sempre più in linea con l’elaborazione della comunità scientifica.
 
 
                                                                                  Fulvio Fagiani